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IL PONTE
Chinaglia Wilson Re cecconi
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ANNO 4 - N.5 (Versione web - anno 1 n.2) NUOVA SERIE NOVEMBRE 2000
Diario di Bordo

renzo garlaschelli in squadra con : Chinaglia Wilson re cecconi frustalupi d'amico ... www.lazionet.net
Renzo Garlaschelli

dal S.Angelo al "tricolore"

renzo garlaschelli
Una foto del campionato 1969/70
Da sin. Garlaschelli, Cipelli, il dirigente
"Charlie" Bellani, danova e Pozzato

Dal Sant'Angelo al tricolore. E' la storia di Renzo Garlaschelli, la storia di un giocatore che santangiolino non è, essendo nato a Vidigulfo, in provincia di Pavia, ma che con la maglia del S.Angelo ha iniziato la sua carriera di "vero" calciatore, dopo alcune esperienze con squadre di Seconda e Terza Categoria. Con i rossoneri disputa un solo campionato, in Serie D, nella stagione 1968-'69, per poi passare in forza al Como, squadra militante in Serie B.
In riva a "quel ramo del lago" disputa 3 tornei cadetti, sfiorando anche una promozione, nella stagione 1971-'72, quando i lariani tentarono fino all'ultimo di contrastare il passo delle "regine" Ternana, Lazio e Palermo. La Serie A, solo sfiorata dai comaschi (in cui però arriveranno poco dopo, al termine della stagione 1974-'75), diventa invece una realtà per questa tenace ala destra, visto che la Lazio, neopromossa nella massima Serie dopo un solo anno di "purgatorio", decide di ingaggiarlo, facendogli così compiere un meritato salto di categoria. E' l'estate 1972.
Al primo anno in biancoceleste, Garlaschelli sfiora subito il titolo italiano, che è appannaggio della Juventus, capace di effettuare un incredibile sorpasso, proprio all'ultima giornata, ai danni del Milan (sconfitto per 3-5 nella "fatal Verona") e dei capitolini, battuti a Napoli da una rete di Oscar Damiani (0-1).
I neopromossi (e sottovalutati) laziali giungono così terzi, a due sole lunghezze da quel sogno chiamato scudetto. Mai, in 73 anni di storia, gli "aquilotti" erano andati così vicini all'apoteosi. Una apoteosi che ha luogo 12 mesi più tardi, quando, battendo il Foggia allo stadio "Olimpico" (1-0, rete di Chinaglia su rigore), l'altra metà del cielo di Roma festeggia il suo primo, storico titolo tricolore, che è da attribuire in buona parte all'indimenticabile tecnico Tommaso Maestrelli.
Oltre al "nostro" Garlaschelli, quella squadra era formata da molti altri campioni quali Giorgio "Long John" Chinaglia, "Pino" Wilson, Vincenzo D'Amico, Mario Frustalupi e lo sfortunato Re Cecconi, deceduto poco tempo dopo la conquista dello scudetto.
Una squadra di campioni, come dicevamo, capace di conquistare con pieno merito lo scudetto tricolore, che mancava dalla Capitale dalla stagione 1941-'42, quando a vincerlo fu la Roma del bomber Amedeo Amadei.
La Lazio campione ballò però una sola estate: quella dello scudetto. Sfortuna, tragedie e defezioni varie la relegarono ben presto al ruolo di comprimaria, con poche soddisfazioni, prima della retrocessione a tavolino in Serie B (insieme al Milan), a causa di un illecito sportivo, consumatosi nella stagione 1979-'80, l'annata del "totonero", la pagina più ingloriosa della storia del calcio italiano. In quella estate 1980 Garlaschelli è uno dei pochi reduci dello scudetto del 1974, ed è un trentenne ancora in gamba. Potrebbe trovare un ingaggio in Serie A, ma non se la sente di lasciare la squadra che lo ha consacrato. Resta così nella Capitale, a correre e lottare sui difficili campi della cadetteria, per cercare il ritorno nell'Olimpo del calcio italiano, senza però riuscirci (la Lazio si classifica quarta nel 1981 e decima nel 1982).
Così, dopo aver giocato per un decennio nel club romano, a trentadue anni decide di scendere di categoria, andando a vestire (per due stagioni) la maglia del Pavia, dove chiude la sua carriera in bellezza, riuscendo a conquistare la promozione in Serie C/1, al termine della stagione 1983-'84.
Dal 1968 al 1984: sedici anni di calcio, resi brillanti da quello scudetto tricolore, atteso 74 anni, e che solo 26 stagioni più tardi (2000) sarebbe stato bissato. Proprio nell'anno del Centenario, festeggiato all'Olimpico con uno show condotto da un tifoso laziale D.O.C.: Enrico Montesano. E da Anna Falchi.

Giuseppe Livraghi

RENZO GARLASCHELLI
Nato a Vidigulfo (Pavia) il 23-03-1950, ala destra, m. 1,75
Esordio in serie A: 24-09-1972 (Lazio-Inter 0-0)
10 presenze e 4 reti nelle Coppe Europee (con la Lazio, tutte in Coppa U.E.F.A.)
4 presenze ed 1 rete con la Nazionale B (debutto il 14-01-1973: Turchia-Italia 1-3)

Anno Squadra Serie Presenze Reti Piazzamento squadra
1968-69 S.Angelo D 32 6 --------------
1969-70 Como B 15 2 13
1970-71 Como B 34 2 8
1971-72 Como B 23 2 4
1972-73 Lazio A 29 7 3 -UEFA
1973-74 Lazio A 29 10 1 - Campione Italia
1974-75 Lazio A 23 6 4 - UEFA
1975-76 Lazio A 29 7 13
1976-77 Lazio A 23 5 5 - UEFA
1977-78 Lazio A 26 7 11
1978-79 Lazio A 17 5 8
1979-80 Lazio A 23 2 13 - retrocessa in B*
1980-81 Lazio B 26 2 4
1981-82 Lazio B 3 0 10
1982-83 Pavia C/2 27 8 6
1983-84 Pavia C/2 19 3 1 -Promossa C1
* per illecito sportivo (delibera C.A.F)
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