CHARLEVILLE 25: SINFONIA CREPUSCOLARE PER I VECCHI

06/10/2003

“Cosa sono i vecchi quando sono vecchi: dei sacchi di patate che si trasporta come se non fossero mai stati degli esseri viventi dotati di una anima”, ecco come vengono rappresentati i vecchi che sono al centro dello spettacolo “La nuit des temps… au bord d’une forêt profonde…” (che si potrebbe tradurre con: la notte dei tempi… vicina ad una foresta profonda. Tratto da un testo di Valérie Deronzier e messo in immagine dalla compagnia “Garin Trousseboeuf” di Savenay vicino a Nantes, ecco uno spettacolo che è allo stesso tempo una grande sberla a chi abbandona i vecchi e una sinfonia crepuscolare, ma molto divertente ed acida, per chi ci a preceduto. Analisi profonda, colpo dritto alla pancia dello spettatore che deve guardarsi all’interno ed avere paura che un giorno toccherà a lui. La regia di Patrick Conan è chiara, precisa, nel buoi della sala e del palcoscenico emergono i vecchi e tutto è forte, non ci risparmia niente. La tecnica scelta è quella dei pupazzi da tavola e il teatrino è tre casse su rotelle che si muovono come carrelli d’ospedali. I manipolatori – infermieri/e sono gli amici – nemici dei vecchi – pupazzi che senza corpi attivi hanno bisogno d’aiuto per finire un percorso allegramente sgradevole.

Albert Bagno