IL WAYANG CAPOLAVORO DELL’UMANITA’

18/04/2004

Un grande riconoscimento per il teatro indonesiano delle marionette Wayang.

Dopo avere dichiarato “Patrimonio dell’Umanità i Pupi Siciliani nel 2001, il 7 novembre 2003, l’UNESCO ha proclamato l’arte indonesiana della marionetta – il WAYANG – Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità.
Le Wayang si incontrano principalmente su le isole di Java, Bali, Lombok, Madura, ed in misura minore a Sumatra e nel sud del Borneo.

Wayang vuole dire « ombra » e si divide in due categorie principali: le figure piatte (in due dimensioni) del teatro d’ombre, cesellate nel cuoio (Wayang Kulit) e progettate su uno schermo illuminato, e le marionette en legno in tre dimensioni (Wayang golek) e quelle in legno bidimensionale (Wayang Klitik).

Questi tipi di marionette che hanno vestiti e visi stilizzati, sono muniti di braci e ruotano grazie all’aiuto di bastoncini posti alle mani delle marionette.

Per uno straniero è difficile quanto sia significativa ed importante la presenza delle Wayang presso i popoli di queste isole del Pacifico. Il capo marionettista è una specie di sacerdote che anima da solo tutte le marionette e viene aiutato da diversi collaboratori, ma soprattutto accompagnato da un orchestra chiamato “Gamelang”. Le musiche dei gamelang sono così popolari che esistono radio che diffondono unicamente quel tipo di musiche e case di produzioni musicali che producono dischi e CD in continuazione.

Se c’è un arte tradizionale che è attenta ai gusti del pubblico e che evolve con esso, è l’arte delle Wayang..

Albert Bagno